I primi tentativi effettuati dall’uomo per debellare i roditori si perdono nella notte dei tempi. I problemi delle infestazioni murine si pone ancora oggi in tutta la sua gravità,
Ratti e topi, animali astuti e intelligenti assai vivaci, costituiscono un valido serbatoio di agenti infettivi, tanto da rappresentare il veicolo di svariate forme patologiche (peste, tifo, leptospirosi, ecc.)

E’ altresì opinione comune che per motivi sia economici, connessi con la salvaguardia delle derrate alimentari, sia igienico sanitari, gli interventi rodenticidi debbano essere attuati con continuità. Ciò non tanto per eliminare completamente la popolazione murina, evento praticamente irrealizzabile, ma soprattutto per contenerne il più possibile la densità numerica, altresì destinata a raggiungere in breve termine valori quanto mai elevati e preoccupanti.

Al momento attuale il ricorso alla utilizzazione di prodotti chimici (esche rodenticide) trappole incollanti e trappole a cattura multipla per le zone di produzione alimentare e per il monitoraggio, al fine di un contenimento della popolazione murina appare il più realistico e il più facilmente attuabile.

La scelta degli strumenti e dei metodi di lotta deve essere adeguata al tipo di roditore presente ed all’ambiente nel quale si deve operare. I prodotti più usati sono ad azione cumulativa. Il cui veleno agisce lentamente e la morte sopravviene dopo alcuni giorni, evitando così di creare sospetto nella popolazione.